Search
Topics
  Create an account Home  ·  Topics  ·  Downloads  ·  Your Account  ·  Submit News  ·  Top 10  
Principale
· Home
· Scrivici
· Statistiche
· Archivio Storico
· Argomenti
· Maxi Chat
· Segnalaci a...

mariosegni.eu
vai all''archivio delle news
mercoledì 10 ottobre 2012
"una stagione indimenticabile", a vent''anni dal palaeur


lunedì 25 giugno 2012
presentazione del diario di antonio segni 1956-1964


lunedì 9 gennaio 2012
109 costituzionalisti per il si all''ammissibilità


giovedì 17 novembre 2011
un governo per l''europa. rispondere alle sfide globali


venerdì 4 novembre 2011
ci salveranno le primarie?



Lettera sulle elezioni politiche del 2013
L'Opinione di Beppi Lamedica Cari amici e cari compagni,
domenica 24 e lunedì 25 febbraio si sono svolte le elezioni politiche. La posta in gioco era la normalizzazione della situazione politica per ovviare alla grave crisi politica.
Non sembra che l’obiettivo sia stato completamente raggiunto il che conferma quanto paventavo in una mia lettera del 6 gennaio.
“E’ probabile - scrivevo - che non ci sarà alcuna normalizzazione e la crisi avrà gravi recrudescenze, per cui le gravi condizioni in cui ci troveremo costringerà gli eventi a realizzare le premesse per la costituzione di quel soggetto riformatore, di liberali e di democratici del quale l’alternativa liberale al regime ha necessità.”
Si è accresciuto il numero dei cittadini che si sente estraneo al regime politico attuale. L’astensione, in confronto alle elezioni del 2008, è incrementata di ben 5 punti essendo passata dall’ 19,49% al 24,82% del corpo elettorale.
Molto significativo è il minor consenso raccolto dai partiti che si identificano con il regime.
Il partito di Berlusconi ha raccolto in queste elezioni 7.332.667 mentre nel 2008 aveva raccolto 13.629.464 ossia ben 6.296.797 voti in meno.
Quello di Bersani, che nel 2008 aveva raccolto 12.095.306 di consensi, nelle ultime elezioni politiche ha raccolto solo 8.644.187 voti, cioè ben 3.451.119 voti in meno.
La Lega ha raccolto stavolta 1.390.156 voti mentre nel 2008 aveva raccolto 3.024.543 di consensi: persi più della metà dei consensi. (Però, la Lega, può ritenersi soddisfatta di aver raggiunto l’obiettivo di conquistare le quattro regioni del nord [Veneto, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Lombardia] per meglio contrattare con il probabile debole governo nazionale?)
La lista del Presidente del Consiglio in carica ha raccolto 2.824.001, ossia appena 800.000 voti in più di quelli conquistati dall’UDC di Casini nel 2008, quindi un consenso insufficiente a poter conquistare i seggi al Senato per costringere Bersani ad allearsi, abbandonando l’incompatibile Vendola.
Si dice che il vero vincitore delle elezioni è stato il Movimento di Beppe Grillo, M5S.
Bè 8.689.168 voti sono un bel patrimonio di consensi: 109 deputati e 54 senatori costituiscono una forza politica che potrebbe essere molto utile per tentare di conseguire il proprio obiettivo politico. Ma quale sarebbe l’obiettivo politico di questa forza politica che la si vuole descrivere eccentrica rispetto al regime? Lo dice ad alta voce: cacciare l’attuale classe politica. Ammesso e non concesso che questo possa costituire un obiettivo politico (perché solo la classe politica e non la classe dirigente?) rifiutare ogni accordo con Bersani, ad esempio (definito un uomo morto, uno stalker, etcc.) significa dare spazio a Berlusconi nel tentare di agganciare il PD nella operazione “governabilità”. In tal caso più che cacciare la classe politica il M5S la manderebbe direttamente al governo del Paese: un effetto inintenzionale della lotta politica dei grillini!
Si dice che la ingovernabilità dipende dalla pessima legge elettorale denominata “porcellum”: il PD non ha ottenuto la maggioranza dei Senatori perché il premio di maggioranza è assegnato regione per regione piuttosto che a livello nazionale, come invece accade per la Camera dei Deputati. Molti dimenticano che questo meccanismo è effetto di una modifica imposta dall’allora Presidente della Repubblica Ciampi. Il “porcellum” era già brutto di per sè (ad esempio deputati e senatori rappresentanti dei partiti piuttosto che dei cittadini), con la modifica “Ciampi” è stata peggiorata. E poi ci si meraviglia del distacco dei cittadini dal regime: sono anche dei pasticcioni!
Capita, alle volte, che quando si raggiunge il fondo nasce una forza che spinge per riemergere. Ci troviamo in questa situazione? E’ possibile che accada il miracolo che ci sia un rimedio al degrado?
Chi crede nella Politica con la “P” maiuscola esamina i dati a disposizione con mente fredda e cuore caldo. Il cuore caldo suggerisce la necessità di un soggetto riformatore di liberali e di democratici per reagire al degrado. La mente fredda auspica: “a) il rilancio dell’alternativa presidenzialista, federalista, maggioritaria, anglosassone, b) il rilancio delle lotte liberiste per la liberazione del lavoro e dell’impresa, c) il rilancio delle lotte antiproibizioniste non solo sulla droga, ma anche sulla libertà terapeutica e di ricerca scientifica.” Inoltre chi scrive è convinto, come già più volte ribadito, che “I problemi nazionali e quelli transazionali sono talmente intrecciati che non si possono affrontare gli uni disinteressandosi degli altri. Perciò è necessario reagire all’Unione Europea intergovernativa e sostenere le iniziative per la Costituente europea, ossia rendere il Parlamento europeo rappresentativo dei cittadini piuttosto che dei partiti e il Premier europeo investito direttamente dal consenso elettorale. Solo una Europa politica e democratica può controllare i tecnocrati!”
Guardiamoci attorno e, secondo chi scrive, vi sono energie umane e culturali, utili al predetto progetto, in almeno due micro soggetti: i radicali della lista di scopo “Amnistia, Giustizia e Libertà” e gli immoderati della lista “Fare per fermare il declino”. Potrebbero costituire il nucleo liberale aggregatore del soggetto riformatore per trasformare la democrazia partitocratica postfascista in una democrazia liberale antitotalitaria.
Perciò diventa indispensabile prestare attenzione soprattutto nei confronti di questi micro soggetti per vedere se si può ricominciare da loro. La democrazia liberale antitotalitaria è il progetto politico che può trovare il consenso di coloro che si sentono estranei nei confronti dell’attuale regime politico. Dalla delegittimazione del regime si può passare alla legittimazione di una forza politica per la radicale alternativa liberale.
Proviamoci! (bl)
Postato da fabio il Tuesday, 05 March @ 11:02:55 CET (765 letture)
(Leggi Tutto... | Voto: 5)



Appello ai parlamentari
Politica Appello ai parlamentari trevigiani: non votate la nuova legge elettorale con le preferenze.

Siamo tra coloro che ritengono la legge elettorale (il “porcellum”) attualmente in vigore per l’elezione del Parlamento la peggiore che l’Italia abbia conosciuto, ma riteniamo anche che la sua modifica non possa né corrispondere agli interessi elettorali delle forze attualmente presenti, o maggioritarie, alla Camera ed al Senato né riproporci modelli che già in passato si sono dimostrati fallimentari ed oggi rischiano di esserlo ancora di più.

Ricordiamo, in primo luogo, come sia del tutto inopportuno modificare la legge elettorale nella imminenza delle elezioni. Consideriamo del tutto sensata la regola secondo la quale quando manca meno di un anno dalle elezioni è sconsigliato cambiare la legge elettorale perché le modifiche rischierebbero di favorire le forze politiche già consolidate e di creare maggiori difficoltà per eventuali nuove forze politiche che si affaccino per la prima volta alla competizione politica. L’Unione Europea ha con nettezza richiesto che le modifiche alla legge elettorale non vengano approvate nell’imminenza delle elezioni.

Riteniamo, inoltre, che sia particolarmente pericolosa la proposta di riforma della legge elettorale approvata in commissione al Senato della Repubblica perché essa si caratterizza principalmente per la reintroduzione delle preferenze, contrabbandata come strumento attraverso cui gli elettori sceglierebbero i loro rappresentanti in Parlamento.

Noi sappiamo, invece, che proprio le preferenze sono uno degli aspetti della vita politica e del meccanismo elettorale su cui maggiormente si concentra il malaffare, come dimostrano ampiamente le vicende sotto gli occhi di tutti in questi giorni, con la compravendita proprio delle preferenze per l’elezione al Consiglio Regionale della Lombardia.

Se all’inizio degli anni ’90, quando gli Italiani approvarono i referendum prima per la riduzione del numero delle preferenze e poi per l’introduzione dei collegi uninominali, il fenomeno della compravendita di voti sembrava riguardare solo alcune zone del nostro Paese oggi è chiaro che nessuna parte d’Italia può ritenersi al sicuro rispetto al fenomeno della “raccolta” delle preferenze da parte della malavita organizzata.

Pensiamo che la vera scelta dei rappresentanti dei cittadini in Parlamento si compia attraverso i collegi uninominali di 100.000 abitanti che garantiscono la conoscenza dei candidati da parte degli elettori ed in cui comprare i 30.000-40.000-50.000 voti necessari per essere eletti è ben più difficile che procurarsi 2.000 preferenze attraverso la ‘ndrangheta! Il ritorno alle preferenze sarebbe un’offesa all’intelligenza degli Italiani! Chiediamo ai parlamentari trevigiani di non votare la proposta di riforma approvata in commissione al Senato ed invitiamo chi condivide questo appello a segnalarcelo con una e-mail ad uno dei seguenti
indirizzi: gigi_2006@hotmail.it, adams@libero.it, brunomartellone@hotmail.it.

Luigi Calesso, Beppi Lamedica, Bruno Martellone

Postato da fabio il Friday, 19 October @ 11:37:12 CEST (776 letture)
(Leggi Tutto... | Voto: 0)



"UNA STAGIONE INDIMENTICABILE", A VENT'ANNI DAL PALAEUR
L'Opinione di Mario Segni Esattamente vent’anni con alcuni di voi eravamo al Palaeur. Era il 10 ottobre 1992. Per i più giovani, beati loro, questa data non dice niente. Ma per chi ha partecipato a quella avventura fu un giorno straordinario. Fu il giorno in cui ci accorgemmo che la speranza di cambiare l ‘Italia non era solo nostra, ma di milioni di persone.
Un amico, Fabio Garbo, mi ha chiesto di organizzare qualcosa per ricordarlo. Ma ho preferito di no, sia perché siamo immersi in tali guai che si pensa solo al futuro, sia perché le celebrazioni sono un po’ tristi.
Ma parlarne è giusto. E quando riandiamo a quei momenti, accanto all’emozione e all’orgoglio il primo sentimento che nasce è la amarezza. L’Italia che sognavamo non c‘è. E visti oggi quei sogni, quei progetti, quelle speranze sembrano lontani anni luce. I fatti ci parlano crudamente, anche oggi, di una politica sepolta nel fango, di una corruzione che ha raggiunto livelli che ci sembravano impossibili, di un Paese sgomento che sembra aver perso ogni speranza. Abbiamo lottato per un’Italia orgogliosa di sé stessa, che guarda avanti, che prepara un futuro migliore. Ci abbiamo creduto. Ma abbiamo perso. Questa è la verità.
Ma attenzione, quello che oggi sta crollando con disonore non è l’edificio che abbiamo costruito noi. E’ quello che hanno fatto i nostri nemici. E’ il berlusconismo rampante che ha gettato l’Italia in un abisso. E’ l’egoismo dei partiti chiusi in sé stessi che impedisce alla classe politica non solo un rinnovamento, ma la gestione normale del paese. L’Italia sta andando male perché abbiamo perso, non perché proponessimo cose sbagliate. A maggior ragione vale per la battaglia sulle istituzioni. Qui abbiamo vinto. Fra poco celebreremo un altro ventennio, quello del 18 aprile 1993, una data storica. Oggi una classe politica scervellata tenta di cancellare quelle riforme. Non so se ci riusciranno. Ma so che la strada che abbiamo tracciato è giusta, è l’unica che ci può dare speranza. Dobbiamo correggerla e migliorarla, ma guai a tornare indietro mentre il mondo va avanti. Dobbiamo rendere le istituzioni più forti, non tornare a quelle debolissime degli anni ‘80.
Insomma amico non abbandoniamoci alla tristezza. Quello che abbiamo fatto è giusto, e se non saremo noi sarà qualche altro a portarlo a termine. Voglio ripeterti quello che qualche mese mi ha scritto un altro caro amico, Livio Filippi: “Saluta tutti gli amici di una stagione indimenticabile”.

Mario Segni

Postato da fabio il Wednesday, 17 October @ 09:06:47 CEST (640 letture)
(Leggi Tutto... | Voto: 0)



La Via Campesina e i Movimenti Sociali Asiatici uniti per porre fine alla specu
La Via Campesina (JAKARTA, 18 settembre 2012).
Si è svolto all'inizio di questo mese a Bangkok, Thailandia, un giro di colloqui sul clima concluso nel quadro della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). L'UNFCCC ha dichiarato con successo i progressi concreti per arrivare alla 18 ª Conferenza delle Parti (COP) a Doha, in Qatar il prossimo dicembre 2012.
Ci si sta muovendo verso un accordo che sostituirà il Protocollo di Kyoto ed entrerà in vigore entro il 2020.
La Via Campesina, che è il più grande movimento internazionale di contadini, produttori di piccole e medie imprese, senza terra, agricoltori donne, delle popolazioni indigene, giovani migranti rurali e lavoratori agricoli, ritiene che l'accordo proposto non sarà solo troppo tardivo, ma sarà anche troppo poco in quanto ha insufficienti obiettivi di riduzione delle emissioni e non utilizza meccanismi di mercato che non abbiano sollo scopo di truffare la natura.
Le stime ufficiali della stessa ONU mostrano che, anche se tutti i paesi mantenessero fede al loro impegno, l'aumento della temperatura terrestre sarebbe ancora compresa tra 2,5 e i 5 gradi Celsius entro la fine del secolo.
Purtroppo non basta, la scienza ha indicato che, per evitare il caos climatico, non possiamo superare un innalzamento termico di un massimo di 2 gradi Celsius.
Secondo i movimenti dovremmo trovare il modo di impegnarci a non superare il riscaldamento terrestre di un massimo di 1 grado.
Postato da fabio il Wednesday, 19 September @ 07:51:23 CEST (592 letture)
(Leggi Tutto... | Voto: 0)



Veneto Liberale e Fermare il Declino
L'Opinione di Beppi Lamedica Cari amici e cari compagni, a Ferragosto sul Corriere della Sera è comparsa una lettera nella quale si affermava l’esistenza dell’opportunità per “la nascita di una grande formazione popolare che raccolga il consenso dei milioni di elettori che credono nei valori del lavoro e della libertà, del merito e della competenza professionale, dell' apertura internazionale e dell' unificazione europea.”

Due idee di fondo animano l’iniziativa: “la crescita economica come chiave per ogni politica di rinascita della nazione; la coscienza che il maggior ostacolo alla crescita sia la configurazione attuale dell' apparato dello Stato che occorre quindi drasticamente riformare.

Postato da fabio il Thursday, 06 September @ 07:42:26 CEST (733 letture)
(Leggi Tutto... | 9711 bytes aggiuntivi | Voto: 0)



Cosa trovi nel portale

Eventi Multimediali
[ Eventi Multimediali ]

·Copy left
·Ma ci credereste che era il 16 dicembre?... E' ancora attualissimo!!!
·Se pensavate d'aver visto tutto...
·Le iniziative che meritano un complimento.
·Beppe Grillo a Rimini il 27 luglio 2006
·LIBERA STAMPA IN LIBERO STATO
·LA CENSURA
·Novità: Eventi Multimediali

Articoli in archivio
Wednesday, 18 July
· UNA GRANDE OCCASIONE
Friday, 13 July
· Moody's, rating, l'oroscopo e Wiki
Monday, 09 July
· Lettera di indignazione
Tuesday, 03 July
· Aver coraggio
Tuesday, 20 March
· LETTERA AGLI AMICI E AI COMPAGNI
Wednesday, 07 March
· La Via Campesina e la Giornata Internazionale delle Donne
Monday, 09 January
· 109 Costituzionalisti per il SI all'ammissibilità
Tuesday, 15 November
· Lettera sulla caduta di Berlusconi
Monday, 14 November
· Il nuovo governo ascolterà 1.200.000 cittadini?
Monday, 07 November
· Rien à attendre du G20 !
Tuesday, 11 October
· 1.210.873 VOLTE GRAZIE!
Wednesday, 14 September
· Referendum alle battute finali: un ultimo sforzo!
Wednesday, 07 September
· Nuovo Dramma Italiano
Thursday, 01 September
· Rimedi politici ad una crisi che è soprattutto politica
Monday, 22 August
· REFERENDUM: CONTO SU DI TE!
Tuesday, 09 August
· Siamo difronte ad un bivio
· ASPETTANDO IL PROSSIMO HOTEL RAPHAEL
Friday, 03 June
· Evviva il bipolarismo
Tuesday, 24 May
· C'era una volta il mattartellum
Wednesday, 16 March
· Cominciamo col colpire “CHI” e non “COSA”.
Tuesday, 15 March
· Intervento plenaria da Via Campesina e della società civile, 14 marzo
Tuesday, 10 August
· Altruisti
Thursday, 05 August
· Ma chi crede di prendere in giro?
Wednesday, 04 August
· JONATHAN SWIFT “L’ARTE DELLA MENZOGNA POLITICA”
Monday, 08 March
· Non c'è democrazia senza regole
Friday, 19 February
· GIORGIO COSMACINI "TESTAMENTO BIOLOGICO" Il Mulino, Bologna 2010
Monday, 11 January
· BRAVO BERTONE!
Monday, 28 December
· ''C'erano una volta le primarie...''
Tuesday, 16 June
· SI': IL POSSIBILE CONTRO IL PROBABILE
· Editoriale del 13 giugnoi di A.Panebianco - Corriere della Sera
Wednesday, 13 May
· 13 maggio 1974
Wednesday, 06 May
· Referendum: ''Facciamo chiarezza''
Tuesday, 05 May
· Che differenza passa tra una velina e un principe-ballerino?
Wednesday, 22 April
· La fotografia del regime
Wednesday, 01 April
· LA STORIA SI PUO' RIPETERE
Friday, 27 March
· Perchè Pontida:
Tuesday, 27 January
· NON MOLLIAMO!
Tuesday, 30 December
· DIO È MORTO
Thursday, 06 November
· Gli Stati Uniti vivono un sogno, e noi con loro
Wednesday, 05 November
· Unite we stand! Go Obama!

Articoli Vecchi

Total Hits

2115150
pagine viste dal September 2003

Per conoscermi meglio
Profilo Facebook di Fabio Garbo


 



Web site engine\'s code is Copyright © 2002 by PHP-Nuke. All Rights Reserved. PHP-Nuke is Free Software released under the GNU/GPL license.