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10 giugno? Riunificazione su un terreno neutro con tutte le componenti
Postato il Monday, 29 May @ 11:47:41 CEST di Fabio

Notizie dal portale Fabio Garbo di Fabio Garbo
padova@pattoveneto.it

Questo sito stà raggiungento un importante obbiettivo:
Link dopo link stà scomparendo.
Mi spiego meglio, per i meno esperti. Come è normale che sia, ogni sito che si rispetti ha una serie di collegamenti ad altri siti che, in qualche modo, possono integrare o approffondire gli argomenti trattati.
Molti usano questa tecnica per essere più "popolari" ed ottenere un migliore piazzamento nei motori di ricerca.
Ho notato che da un po' di tempo i siti che ci "linkavano" (cioè che contenevano un collegamento verso il pattoveneto) stanno per togliere i loro link verso di noi.
FANTASTICO (direbbe un mio caro amico).
Il lato positivo è certamente uno: stiamo "rompendo". E le stiamo rompendo bene!!!
Nonostante i liberali non ci "caghino" di striscio
riporto un'importante iniziativa che mi è arrivata per posta elettronica.
Consiglio a tutti una buona riflessione.

Cari amici dei Club liberali,

dal gennaio 2004 la Newsletter del Salon Voltaire, inviata a quasi tremila personalità e club liberali, e ora anche l’omonimo sito internet, si sono assunti il compito di tenere desta la ragione e la critica liberale, senza professare nessuna appartenenza partitica, fedeli alla superiorità se non terzietà del modello liberale rispetto ad un bipolarismo ottuso che ha opposto una Destra poco liberale, clericale e statalista, nonostante le promesse, ad una Sinistra poco liberale, clericale e statalista, secondo le promesse.

L’unica prospettiva – lo abbiamo scritto fin dall’inizio – è quella di rilanciare il Liberalismo come cultura etico-politica, ma anche di prospettare la riunificazione della diaspora liberale e la creazione di un grande movimento liberale capace di incidere nella politica e nella cultura in modo autonomo. Per evitare il paradosso di un’Italia in cui il bisogno urgente di liberalismo – dalle libertà e ai diritti civili alle liberalizzazioni delle professioni e del mercato, dalla laicità dello Stato alla libertà della ricerca scientifica – che solo potrebbe farci riavvicinare all’Europa riformatrice del Nord e al Regno Unito, non trovi adeguata risposta nel mondo politico, ancora diviso tra ultraconservatori e neomarxisti, mentre gli stessi politici che si definiscono "liberali" appaiono assenteisti, scetticamente individualisti, incapaci di far seguire alla propria filosofia scelte conseguentemente liberali.

Abbiamo, perciò, da tempo individuato un percorso, graduale e razionale, che col vostro aiuto potrebbe portare agli Stati Generali del Liberalismo italiano e alla costituzione d’un nuovo grande movimento politico indipendente dei Liberali Italiani, costituito a partire da tutte le componenti e personalità autenticamente liberali d’ogni provenienza e storia personale.

Il Salon Voltaire, così inadeguato al compito, può fare solo da modesto suscitatore di energie, grazie al piccolo credito che ai vostri occhi ha acquistato in questi due anni, nei quali mai si è abbassato a fare propaganda elettorale, ma anzi ha criticato tutti, da Destra a Sinistra, quando contraddicevano i principi e i metodi liberali. Come un piccolo cristallo che si aggiunge a una soluzione satura per favorire la cristallizzazione, ora si fa promotore del primo piccolo passo, il gradino iniziale d’una lunga scalinata che potrebbe portare alla rifondazione dei Liberali Italiani.

Sabato 10 giugno, al centro di Roma, una delegazione di club e movimenti liberali delle più diverse provenienze firmerà una solenne "Dichiarazione di intenti", quella di voler perseguire d’ora in poi il progetto degli Stati Generali del Liberalismo e in prospettiva la fondazione d’un nuovo grande soggetto liberale, moderno, combattivo, aggiornato alle nuove realtà, ma in linea con le tradizioni più antiche e indiscusse del sincretismo liberale, e oggi con l’Internazionale liberale.

Non sarà una nuova, ennesima, sigla: ce ne sono fin troppe, che appunto dobbiamo unificare. Non c’è alcun calcolo di visibilità o di carriera personale. Anche perché il percorso sarà in salita e i frutti matureranno nel tempo debito. Non siamo, infine, la longa manus di nessuno.

Perciò ci rivolgiamo alle personalità e ai leader dei club e dei movimenti culturali e politici liberali (nel liberalismo, si sa, il legame cultura-politica è inscindibile e indispensabile) perché inviino un rappresentante che possa discutere e firmare la dichiarazione generale di intenti, fondata sui concetti di base semplici ed elementari che seguono. I liberali – diremo – stiano con i liberali: oggi è l’Italia che lo vuole. E liberali siamo, appunto, né conservatori, né socialisti, né clericali. Il fine, quello di avere finalmente tutti i Liberali Italiani riuniti in un movimento culturale e politico fondato sulla teoria e pratica di tutte le libertà, sulla laicità dello Stato, il libero mercato, la centralità del cittadino, lo Stato solo per quanto serve, i diritti civili, le liberalizzazioni (dalle professioni alle lauree), la lotta alle corporazioni, la libera ricerca scientifica.

Verrà eletto un comitato ristretto preliminare – si spera di organizzatori, comunicatori e bravi persuasori – che avrà il compito di aggregare sulla Dichiarazione del 10 giugno il maggior numero di club liberali e personalità. Poi sarà il compito del Comitato vero e proprio, nel quale dovranno confluire i migliori organizzatori e politici liberali, col compito di indire la grande assemblea costituente degli Stati Generali del Liberalismo. Un evento che dovrebbe smuovere lo scetticismo dei giornali, abituati a troppe finte runificazioni liberali durate lo spazio d’un mattino, e per puri motivi elettorali. Il resto lo deciderà l’assemblea.

Vi prego, perciò, di inviare conferma agli indirizzi sotto riportati – con cortese urgenza (l’incontro e la Dichiarazione di intenti dei Liberali Italiani sono previsti il 10 giugno all'indirizzo che verrà comunicato agli aderenti) – della presenza di un vostro rappresentante che possa firmare per il club, il movimento o la sezione il documento di intenti – che, si ripete, ricalcherà il 7.o capoverso – e concorrere al tempo stesso alla elezione attiva e passiva del comitato provvisorio, che sarà scelto tra i presenti. Parteciperete così all’importante momento della fondazione, di cui sarà data notizia alle agenzie e alla stampa.
Altrimenti, sarà sempre possibile firmare la Dichiarazione in seguito. Un lungo ma entusiasmante cammino inizia.

Buon lavoro

Salon Voltaire (Nico Valerio)


E' strano che ogni volta che io tenti di fare il democratico diventi sempre più un liberale, ogni volta che tento di fare il liberale diventi sempre più di sinistra e ogni volta che cerco di fare l'uomo di sinistra diventi sempre più bigotto.
Fabio Garbo

 
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