Search
Topics
  Create an account Home  ·  Topics  ·  Downloads  ·  Your Account  ·  Submit News  ·  Top 10  
Principale
· Home
· Scrivici
· Statistiche
· Archivio Storico
· Argomenti
· Maxi Chat
· Segnalaci a...

mariosegni.eu
vai all''archivio delle news
mercoledì 10 ottobre 2012
"una stagione indimenticabile", a vent''anni dal palaeur


lunedì 25 giugno 2012
presentazione del diario di antonio segni 1956-1964


lunedì 9 gennaio 2012
109 costituzionalisti per il si all''ammissibilità


giovedì 17 novembre 2011
un governo per l''europa. rispondere alle sfide globali


venerdì 4 novembre 2011
ci salveranno le primarie?



Unite we stand! Go Obama!
Postato il Wednesday, 05 November @ 15:09:11 CET di dolla

Che emozione la scorsa notte.... E' vero che sono crollata prima del discorso a Grant Park ma le elezioni americane sono senza dubbio destinate a tracciare un solco profondo tra presente e passato. Non fosse altro che per il fatto che con la vittoria di Barack Obama improvvisamente tanti cliches di ieri sono destinati ad apparire terribilmente obsoleti.

Il mondo si è svegliato con un giovane senatore appena 47enne che è stato eletto 44° presidente degli US quando fino a ieri nessuno avrebbe scommesso nulla su questa vittoria. Per giunta con dei numeri che appaiono davvero travolgere la passata amministrazione e la gestione repubblicana. Nulla sarà come prima di questo 4 novembre 2008.

In realtà in tanti lo abbiamo sperato e, più o meno scaramanticamente, abbiamo cercato di tenere un low profile per evitare l'ennesima doccia fredda ma oggi finalmente possiamo credere e sperare che il cambiamento arrivi davvero.

Si dice che ciò che accade negli Stati Uniti abbia ripercussioni in Occidente nei 10 anni immediatamente successivi, che tante innovazioni, mutamenti, influenzino le democrazie occidentali per un lungo periodo a seguire. Credo che d’ora in avanti si assisterà ad una “brusca accelerazione” del fenomeno considerate anche le particolari condizioni di crisi economica che attanagliano l’Europa al pari dell’America.

Barack Obama incarna il sogno di Martin Luther King, rispolvera le nuove frontiere Kennedyane, traduce in vittoria un nuovo modo di intendere la società, la politica, da gambe alla speranza.

Avevamo mutuato come PD il suo slogan “Yes we can” nel tentativo di tradurre e coniugare la medesima onda di passione nel nostro Paese. Nonostante la sconfitta delle politiche credo che abbiamo posto un importante tassello verso il cambiamento.

Il linguaggio di Obama, semplice e diretto, la capacità di coinvolgere tutti i cittadini americani mette secondo me profondamente in crisi il concetto di partecipazione al quale siamo stati fin qui abituati. Specie in Italia. C’è voglia di partecipare, c’è voglia di esserci davvero. E il Pd può e deve far proprio il nuovo linguaggio. Dobbiamo solo dar seguito al cammino fin qui intrapreso… mettendo da parte polemiche spesso sterili e di basso profilo.

Oggi quindi è il momento di una nuova rinascita: anche l’Italia merita il cambiamento!

GetAttachment


 
Links Correlati
· Inoltre
· News by dolla


Articolo più letto relativo a :
Unite we stand! Go Obama!


Valutazione Articolo
Punteggio Medio: 0
Voti: 0

Dai un voto a questo articolo:

Eccellente
Ottimo
Buono
Sufficiente
Insufficiente



Opzioni

 Pagina Stampabile  Pagina Stampabile

 Invia questo Articolo ad un Amico  Invia questo Articolo ad un Amico


Argomenti Correlati

L'Opinione di Gloria MonacoPolitica


 



Web site engine\'s code is Copyright © 2002 by PHP-Nuke. All Rights Reserved. PHP-Nuke is Free Software released under the GNU/GPL license.