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Perchè Pontida:
Postato il Friday, 27 March @ 21:46:32 CET di Fabio

Politica Fabio Garbo e Mario Segni di Mario Segni
info@ilpatto.it

Qualcuno ha detto che siamo andati nella tana del leone. Effettivamente nessuno è mai andato a Pontida ad aprire un manifesto con scritto “Roma ladrona, Lega sprecona”. Ma la storia di Pontida non inizia con Umberto Bossi. Inizia con Alberto da Giussano, quasi mille anni fa, quando i lombardi si riunirono nella lega per combattere Federico Barbarossa, l’imperatore tedesco, e liberare l’Italia. Ed è soprattutto per questo che abbiamo scelto Pontida. Perché oggi c’è un nuovo Barbarossa, un nuovo imperatore, la partitocrazia, che sta occupando l’italia. E noi chiediamo agli italiani di combattere assieme il nuovo Barbarossa, la confraternita dei capi partito. Lo strumento col quale stanno ingessando l’Italia si chiama legge elettorale, la famosa legge Calderoli, la legge “porcata” come lui stesso l’ha definita. Siamo andati lì per lanciare un messaggio: quella legge ha trasformato il Parlamento in un club di nominati, senza Parlamento muore la democrazia. Contro quella legge abbiamo lanciato il referendum , che si svolgerà a giugno. Se il referendum vince un pezzo della “porcata” crolla, e il Parlamento è costretto a fare un’altra legge., Se perde ci teniamo le liste bloccate in eterno. E’ questa la battaglia che abbiamo iniziato ed è su questo che vi chiediamo aiuto.

Non è stata una manifestazione di massa. Siamo andati a lanciare un messaggio, non a organizzare un raduno. Il messaggio è passato, molti italiani l’hanno ascoltato. Lo ha ascoltato anche il sindaco, che è un deputato della Lega. Cordiale e corretto, ma su queste cose è inutile discutere. La Lega è un partito leninista, dove si obbedisce, non si discute. Se ragionasse, capirebbe che le liste bloccate sono talmente assurde che non è possibile difenderle, e che buttare all’aria 400 milioni per sabotare il referendum è un atto scellerato. Una sola cosa glielo farebbe capire: la vittoria del sì al referendum.

 
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