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La fotografia del regime
Postato il Wednesday, 22 April @ 23:20:36 CEST di Fabio

L'Opinione di Beppi Lamedica Nella conferenza odierna (22 aprile) dei capigruppo al Senato si Ŕ giunti all'accordo sulla data di svolgimento dei referendum elettorali, mediante la proposizione di un disegno di legge. Si Ŕ deciso di farli svolgere il 21 di giugno.

La legge che regola il referendum abrogativo, previsto dall'art. 75 della Costituzione, prevede che il Presidente della Repubblica, su deliberazione del Consiglio dei Ministri, indýce con decreto il referendum, fissando la data di convocazione degli elettori in una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno. (1░ comma art. 34 Legge 25 maggio 1970, n. 352).

Quindi la conferenza dei capigruppo al Senato Ŕ servito a proporre un percorso per rendere legale quello che Ŕ, allo stato, illegale.

E dire che si era in tempo a farli svolgere il 7 giugno, in concomitanza con le elezioni europee! Non solo si sarebbero risparmiati quattrini, sempre tanto utili, ma si sarebbe reso un servizio ai cittadini che avrebbero potuto votare (o non votare) nello stesso giorno, senza gravarli di un altro impegno.

Ora non Ŕ pi¨ possibile se si vuole, ipocritamente, rispettare la durata della campagna referendaria.

Aggiustare le cose ex post non ci sembra un buon metodo, anzi il fatto di non aver proposto un disegno di legge che avrebbe permesso lo svolgimento del referendum il 7 giugno, abbreviando i tempi della campagna elettorale, prova inequivocabilmente la volontÓ di far svolgere i referendum nel modo meno agevole possibile. Ossia si Ŕ preferito legalizzare una data illegale piuttosto che permettere lo svolgimento dei referendum in una data legale.

Risparmiateci, per favore, lamentazioni ipocrite come quelle della Finocchiaro che si sarebbe dispiaciuta del rinvio!

Ma in questi comportamenti non potrebbe ravvisarsi il reato di attentato ai diritti politici dei cittadini? Ma quanti sono i responsabili di questa situazione ? Sono sicuramente pi¨ di due. Non Ŕ configurabile, quindi, anche l'associazione a delinquere?

Inoltre si vocifera che vorrebbero far approvare questa legge di legalizzazione della posticipazione, oltre il 15 giugno, dei referendum elettorali addirittura in commissione, senza alcun dibattito parlamentare.

Questa Ŕ la fotografia di un regime che non Ŕ una democrazia liberale! (bl)


 
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