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BRAVO BERTONE!
Postato il Monday, 11 January @ 14:03:00 CET di Fabio

Un punto di vista Mario Segni di Mario Segni
info@ilpatto.it

Voglio esprimere un plauso sincero al cardinal Bertone per le parole dette sulla cosiddetta rivolta degli immigrati: “C’è un grave problema che riguarda le condizioni di lavoro degli extracomunitari”. Ha ragione, ha pienamente ragione! Il fatto veramente scandaloso di questa triste vicenda è lo sfruttamento inumano di migliaia di extracomunitari.

Ricapitoliamo i fatti. A Rosarno arrivano ogni anno duemila extracomunitari per la raccolta dei mandarini. Lavorano in nero, lo stipendio è una miseria, vivono in situazioni inumane. Qualcosa li spinge alla rivolta: incendiano macchine, sfasciano vetrine. Il giorno dopo nasce una controrivolta, con cacce all’uomo spietate, in cui si riversa tutto o quasi il paese. Cose terribili, e chiunque abbia usato violenza, da una parte e dall’altra, deve essere punito. Ma diciamo la verità, è una guerra tra poveri, anzi è una guerra tra disperati. Gli africani spinti dalla miseria e dalla condizioni disumane; gli altri dalla disoccupazione, dall’abbandono.

Ma c’è qualcuno che non è stato spinto né dalla miseria né dalla disoccupazione: sono tutti quelli che sfruttano gli africani con stipendi di fame e condizioni inenarrabili. Molto spesso non si sono limitati ad approfittare della manodopera a costo misero: la hanno creata, favorita. Il “Corriere” di oggi parla di organizzazioni che hanno attirato gli extracomunitari con false promesse per creare una massa di lavoratori disperati e senza difesa. E non sempre si tratta di mafia o n’drangheta.

Ma è tanto difficile colpire questo? E’ “vox pubblica” che da anni, soprattutto nel sud, le grandi raccolte, dal pomodoro agli agrumi, vengano fatte così, che vi lavorino decine di migliaia di persone: e’ un fenomeno palese, non occulto. E’ impossibile combatterlo? O è legittimo il sospetto che si chiuda un occhio (o forse tutti e due) perché in fondo va bene a tutti, ai proprietari perché la raccolta si fa a buon prezzo, alla politica perché si scarica sui negri la crisi dell’agricoltura, qualche volta anche ai locali perché si tratta di lavori che non si vogliono più fare. C’è solo una categoria cui non va bene: gli sfruttati. Extracomunitari, sì, ma uomini come noi.

Ministro Maroni, lei ha detto che ci vuole più severità con gli immigrati. Probabilmente ha ragione. Ma non le sembra che prima di tutto ci voglia severità e giustizia con gli sfruttatori?

Mario Segni


 
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