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| Iniziativa europea, liberale e riformatrice: Tibet libero! |
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Il X congresso di Veneto liberale ha approvato, l'8 dicembre dello scorso anno, un documento in cui si richiama il manifesto-appello per il primo "Satyagraha mondiale per la pace" al fine di "rapidamente promuovere e costruire e realizzare un'alternativa strutturale alla minaccia, alla probabilità di un prossimo tremendo conflitto che, divampando dal Medio Oriente, si estenda rapidamente al mondo intero".
La tragedia israelo-palestinese, quella kosovara-serba, quella tibetano-cinese provano che il mondo è, forse, ad un passo dalla catastrofe.
Occorre che accada qualcosa, ma cosa? Occorre che comunità sovranazionali e trasnazionali facciano sentire la loro voce affinché rigurgiti del nazionalismo imperialista siano denunciati quali minacce di tremendi conflitti che possono estendersi al mondo intero. Di qui l'importanza politica di un intervento dell'Europa Unita per tentare di porre fine alla persecuzione cinese nei confronti dei tibetani, liberando così allo stesso tempo tibetani e cinesi: gli uni dal ruolo di vittime designate e gli altri dal ruolo di odiosi carnefici. Per questo attendiamo con apprensione l'esito della seduta plenaria del parlamento europeo del 26 marzo, dedicata all'esame della situazione dei diritti umani in Tibet.
(bl)
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| IL ''BENE COMUNE'' SECONDO VELTRONI |
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di Beppi Lamedica adams@libero.it
Ma come, il leader del nuovo partito che si dichiara a vocazione "maggioritaria", sostiene la proposta di una legge proporzionale?
Il costituzionalista Roberto d'Alimonte, su IL SOLE 24 ORE di oggi 11 novembre, sostiene che la proposta (elementi del sistema elettorale esistente in Germania, oltre ad elementi del sistema elettorale esistente in Spagna, condito dalla tradizionale genialità italiana) farebbe passare da grandi "ammucchiate" pre-elettorali ad "ammucchiate" post-elettorali.
Comunque sarebbe una proposta intelligente perchè servirebbe per prolungare la vita al governo Prodi e a dividere la coalizione berlusconiana.
Questo sarebbe il "bene comune" cui è indirizzata la politica del nuovo partito?
Beppi
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| UNA PAUSA PER IL COORDINAMENTO DEI LIBERALI ITALIANI |
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di Beppi Lamedica adams@libero.it
Grandi movimenti nell'area liberale e laica. Prima l'avvio di un progetto per una lista alle prossime elezioni europee di exPRI con exPLI, poi una ennesima iniziativa di Diaconale per organizzare una componente liberale all'interno della coalizione berlusconiana. Dall'altra parte l'ex Presidente del Consiglio Dini rinuncia a partecipare al progetto del Partito Democratico e costituisce, con Natale d'Amico i Liberal democratici da collegarsi con l'internazionale liberale e con i liberali europei. Intanto il progetto Rosa nel Pugno, che mirava a mettere assieme liberali e socialisti, è definitivamente affossato da rifondazione socialista, un nuovo soggetto che ha l'aspirazione di mettersi in concorrenza con il Partito Democratico di Veltroni, Letta, Bindi, etcc.
Forse è giunto il momento di stare per un momento alla finestra. Per mesi se non per anni ci siamo agitati ed abbiamo tentato di mettere assieme i liberali per offrire ai cittadini uno strumento di azione politica. Forse è opportuno passare la mano, almeno momentaneamente.
Ricordiamo il progetto che abbiamo dato vita con il Manifesto del 4 luglio 2006. Avevamo (e abbiamo) la consapevolezza della necessità di rifiutare le confusioni. In una stagione confusa solo chi ha le idee chiare può sperare di ottenere risultati duraturi e non semplicemente frutti di una infatuazione momentanea. Il progetto racchiuso nello slogan "I liberali con i liberali, né socialisti, né conservatori, né clericali" era e resta un progetto di una chiarezza disarmante. Di fronte alla confusione tra conservatori, clericali, socialisti e liberali, produttrice anche di cattiva politica denominata antipolitica (perciò non solo quella dei "grillini" ma anche quella dei poli antiberlusconiani e anticomunisti) la distinzione dei liberali dagli altri è la soluzione ragionevole, prudente e saggia se si vuole affrontare con serenità questa stagione di passaggio alla nuova repubblica.
La democrazia diventa liberale solo se la "cultura liberale" sa farsi protagonista perciò "i liberali con i liberali" non è solo uno slogan ma è la stella polare per orientarsi in questo frangente.
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Postato da Fabio il Monday, 08 October @ 09:00:43 CEST (379 letture)(Leggi Tutto... | 3621 bytes aggiuntivi | Voto: 0) |
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cari tutti,
in un periodo in cui si parla molto di D.I.CO. e si fa poco di
concreto, è stato diffuso un appello, disponibile sul sito www.matrimoniodirittogay.it , che chiede al nostro Parlamento di
riconoscere le coppie di fatto attraverso l'istituzione di registri
appositi e di valutare, in una prospettiva non remota, di estendere
anche alle coppie omosessuali l'istituto del matrimonio civile, per
eliminare una disparità di trattamento che può avere fondamento
religioso, ma non può essere fatta propria da uno Stato laico.
Chiaro che, quanti più saranno i sottoscrittori, tanta più forza avrà
l'appello; non sarebbe male, perciò, l'idea di inoltrare qsta mail e
l'appello, chiedendo a chi conoscete di sottoscriverlo.
Vi abbraccio,
Matteo
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| Non ci si siede al tavolo dei bari! |
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di Beppi Lamedica
«Per una legge che è una "porcata" era giusto che la Giunta delle elezioni facesse la sua "porcheria"». Con sarcasmo Roberto Manzione, relatore nella Giunta per le Elezioni del Senato del ricorso riguardante il seggio del Piemonte, commenta il nulla di fatto della riunione del 6 marzo.
Cosa è successo? Al Senato vi sono almeno 8 membri non nominati legalmente. La giunta per le elezioni, l'organo del Senato che dovrebbe rispondere al ricorso presentato dalla RnP, decide che prima di pronunciarsi sul Piemonte è indispensabile attendere la conclusione della riconta delle schede bianche e nulle nelle altre regioni sotto indagine. Ciò che giustifica l'amaro sarcasmo di Manzione è che in Piemonte non occorre ricontare alcuna scheda e che l'istruttoria è chiusa, perciò il rinvio non è giustificato.
Il seggio piemontese è abusivamente occupato da Turigliatto, mentre dovrebbe essere in appannaggio della Rosa nel Pugno. Evidentemente si vuol tenere sotto scacco la risicata maggioranza che sostiene il governo Prodi.
Altro che i brogli insinuati da Deaglio!
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